Comunicati stampa

Roma. Corbucci (PD): “Nell’era della digitalizzazione è fondamentale affrontare il divario digitale di genere, promuovendo l’Innovazione inclusiva e il cambiamento tecnologico per l’emancipazione delle donne”

“Si è aperta due giorni fa, come ogni anno a marzo, la riunione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne (CSW) per affrontare le disuguaglianze, la violenza e le discriminazioni che le donne continuano ad affrontare in tutto il mondo. All’ordine dei lavori, quest’anno, c’è l’accesso limitato delle donne alla tecnologia, la sproporzionata violenza online, la sotto-rappresentazione e i pregiudizi di genere nelle industrie tecnologiche. Il digital divide è diventato, infatti, come ha sottolineato all’apertura della 67esima sessione della CSW, la Vice Segretaria generale dell’Onu Sima Bahous, il nuovo volto della disuguaglianza di genere e i dati resi noti dalla Commissione ONU sono la chiara evidenza che la discriminazione, l’abuso e la misoginia che le donne affrontano nel mondo fisico si riflettono nel mondo virtuale.” così in un comunicato Riccardo Corbucci, presidente della commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione tecnologica. “Le donne hanno il 18% in meno di probabilità rispetto agli uomini di possedere uno smartphone e ancor meno probabilità di accedere o utilizzare Internet. Soltanto nel 2022, 259 milioni di uomini in più rispetto alle donne erano online. Ed ancora: il 28% dei laureati in ingegneria e il 22% dei lavoratori dell’intelligenza artificiale a livello globale sono donne, nonostante le ragazze eguaglino le prestazioni dei ragazzi nelle materie scientifiche e tecnologiche in molti paesi. Nel settore tecnologico a livello globale, le donne non solo occupano meno posizioni, ma devono anche affrontare un divario retributivo di genere del 21%. Senza dimenticare che quasi la metà di tutte le donne che lavorano nel settore tecnologico ha subito molestie sul posto di lavoro. Ecco perchè è importante che il principio d’inclusione diventi la guida nel processo di transizione al digitale che stiamo promuovendo sul territorio e all’interno di Roma Capitale. Lo scorso novembre, ho avuto il piacere di partecipare ad un hackaton organizzato da un’associazione no profit impegnata nell’affermazione della gender equality e nella diffusione di consapevolezza sulla tematica della “Diversity and Inclusion” che ha raggiunto tra i vari obiettivi anche quello di avvicinare le ragazze a una materia in cui si registra una scarsa presenza femminile e di diffondere conoscenza in materia di pari opportunità. In quest’ottica continueremo a lavorare per garantire che il rapido progresso tecnologico non lasci indietro donne e ragazze.” conclude il consigliere capitolino del PD.