Oddio è lunedì #269 – Roma è una città intelligente (e lo sta diventando davvero)

Per tre giorni il Gazometro è diventato il cuore pulsante dell’innovazione. Alla Maker Faire 2025, tra droni, robot, studenti curiosi e imprese visionarie, abbiamo raccontato la Roma che cambia.

Come Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, insieme al Dipartimento Trasformazione Digitale, abbiamo portato in fiera il lavoro di questi anni: progetti concreti, esperienze amministrative e politiche che stanno trasformando Roma in una smart city sostenibile. Con me c’era la vicepresidente Antonella Melito, e insieme abbiamo spiegato come dietro ogni algoritmo, ogni piattaforma, ogni gemello digitale, ci sia una visione collettiva: una città che non vuole solo diventare più “tecnologica”, ma più umana. Un grande grazie anche alle consigliere capitoline Carla Fermariello e Rachele Mussolini e ai tanti ospiti che hanno partecipato ai talk che abbiamo registrato in fiera e che saranno disponibili sul sito di Roma Capitale. 

La Maker Faire è stata una festa per la città: giovani, famiglie, università, aziende, start-up, tutti nello stesso spazio. Un esempio reale di open innovation dove l’energia creativa incontra la visione pubblica.

Un plauso a Lorenzo Tagliavanti e alla Camera di Commercio per aver continuato a credere in questo format capace di tenere insieme formazione, impresa e passione. Roma ha bisogno di luoghi come questi, dove il futuro si costruisce non a porte chiuse, ma a porte spalancate. Eventi come questo sono un orgoglio per Roma. 

C’è una sorpresa. Dopo 4 anni di lavoro sulla trasformazione di Roma, è in uscita il 31 ottobre il mio libro: “Smart Roma”, con la prefazione del Sindaco Roberto Gualtieri (Giulio Perrone Editore). È già possibile prenotarlo qui e lo troverete in libreria e nei principali book store online. 

Un racconto della rivoluzione silenziosa che sta cambiando la Capitale: la rete 5G pubblica, il catasto digitale delle strade, i digital twin per rifiuti, mobilità e verde urbano, Julia – l’intelligenza artificiale che parla ottanta lingue – e la sala di controllo che monitora traffico, emergenze e grandi eventi. Ma soprattutto, una riflessione su come la tecnologia possa diventare un bene comune, se usata per ridurre le disuguaglianze e generare opportunità.

Una città è davvero smart solo quando mette le persone al centro.

Quando la digitalizzazione diventa una leva per la sostenibilità e la coesione sociale. Quando la tecnologia non sostituisce l’intelligenza umana, ma la amplifica.

Il libro vuole raccontare questo viaggio collettivo, tra dati e visioni, dentro una Roma che si sta ridisegnando per essere più equa, più verde e più vicina ai cittadini. Perché una transizione digitale giusta, partecipata e redistributiva è possibile: e deve essere la nostra priorità politica.

Comincerò una serie di presentazioni in giro per la città che trovate nella locandina allegata. 

Vi aspetto per parlarne insieme alle prime due:

📍 30 ottobre, ore 18 – Wire Coworking, via Baccio Baldini 12 (evento CNA Roma)

📍 10 novembre, ore 18 – Sala Consiglio della Città Metropolitana, via IV Novembre 119/A

👉 Per chi vuole scoprire i progetti che abbiamo presentato alla Maker Faire, qui trovate la pubblicazione completa e un breve video direttamente dallo stand della Commissione.

Roma sta diventando una città più intelligente. Ma, come sempre, la sfida più grande è ricordarci che l’intelligenza vera — quella che serve per far funzionare una comunità — non è artificiale. È collettiva.

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