Stadio della Roma: Corbucci (PD): “Ok dell’Aula alla delibera sullo Stadio della Roma: opera fondamentale per il rilancio della città.”
“Oggi è un giorno importante non solo per i tanti tifosi della Roma, ma per l’intera città e il suo rilancio in un’ottica di sviluppo socio-economico sostenibile. Abbiamo appena approvato in Aula la delibera di riconoscimento dell’interesse pubblico sul progetto dello Stadio della Roma, un’opera tanto attesa e che rappresenta un’occasione preziosa di rigenerazione del quadrante est della città attraverso la realizzazione di spazi e servizi che oggi non ci sono” così in un comunicato Riccardo Corbucci Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica. “Lo stadio verrà realizzato su un’area prevalentemente pubblica e centrale, già servita dalla stazione ferroviaria di Tiburtina, dalla linea B della metropolitana con tre fermate, da dieci linee ATAC e dal futuro tram da piazza del Verano e diventerà un polo funzionale aperto 365 giorni l’anno per ospitare eventi che non saranno soltanto le partite della Roma. Lo stadio avrà una capienza da 55 mila posti estendibile fino a 62 mila e in questo progetto innovativo, a differenza di quello di Tor di Valle, non è prevista la realizzazione di centri commerciali, palazzine o centri direzionali aggiuntivi. Questa scelta innovativa, decisamente diversa da quelle fatte in passato, rafforza l’interesse pubblico di avere uno Stadio a Roma per i cittadini di Roma come le principali capitali europee. La proposta progettuale si completa inoltre con un sistema di interventi quali il parcheggio multipiano fuori terra di Via Giuseppe Seguenza, la sistemazione della piazza e il parcheggio multipiano interrato proprio sotto la nuova piazza. In Aula oggi abbiamo migliorato la delibera prevedendo che il progetto debba garantire: la dotazione di parcheggi pubblici e pertinenziali rispettando quanto previsto dal piano regolatore generale e il regolamento regionale sul commercio, la dotazione di aree standard per il verde pubblico da realizzare con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, il potenziamento del trasporto pubblico per garantire che almeno il 50% dei cittadini possa raggiungere lo stadio senza ricorrere al trasporto privato, la riqualificazione della fermata “Quintiliani” della Metropolitana Linea B, l’adozione di soluzioni performanti per garantire l’isolamento acustico dello stadio, la realizzazione di tre connessioni territoriali sotto forma di collegamenti ciclo-pedonali che collegheranno il nuovo stadio, a sud con la stazione Tiburtina e a ovest con Via Livorno e la stazione della Metro B Bologna, la realizzazione di una soluzione infrastrutturale coerente ed adeguata che garantisca sempre e comunque un accesso carrabile quanto più diretto e immediato all’Ospedale Sandro Pertini, anche durante le fasi di flusso e deflusso dall’impianto. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto alla luce anche del grande lavoro portato avanti in questi mesi, insieme alla Vicepresidente della commissione urbanistica Antonella Melito, per perfezionare la delibera nella direzione della tutela e della valorizzazione dell’interesse pubblico. I nostri emendamenti, che hanno avuto come obiettivo principale quello di salvaguardare la qualità della vita dei residenti, ponendo l’attenzione sui temi della mobilità, dei trasporti e dell’ambiente sono stati infatti accolti nel maxi- emendamento di maggioranza. È evidente dunque come il faro guida sia stato quello della tutela dell’interesse pubblico dimostrando che è possibile coniugarlo alla capacità di attrarre grandi investimenti che consentiranno a Roma di stare al passo delle grandi capitali europee e proiettarsi nel futuro” conclude il consigliere capitolino.
‼️ Oggi è un giorno importante non solo per i tanti tifosi della Roma, ma per l’intera città e il suo rilancio in un’ottica di sviluppo socio-economico sostenibile. Abbiamo appena approvato in Aula la delibera di riconoscimento dell’interesse pubblico sul progetto dello Stadio della Roma, un’opera di interesse pubblico tanto attesa e che rappresenta un’occasione preziosa di rigenerazione del quadrante est della città attraverso la realizzazione di spazi e servizi che oggi non ci sono. Lo stadio verrà realizzato su un’area prevalentemente pubblica e centrale, già servita dalla stazione ferroviaria di Tiburtina, dalla linea B della metropolitana con tre fermate, da dieci linee ATAC e dal futuro tram da piazza del Verano e diventerà un polo funzionale aperto 365 giorni l’anno per ospitare eventi che non saranno soltanto le partite della Roma. Lo stadio avrà una capienza da 55 mila posti estendibile fino a 62 mila e in questo progetto innovativo, a differenza di quello di Tor di Valle, non è prevista la realizzazione di centri commerciali, palazzine o centri direzionali aggiuntivi. Questa scelta innovativa, decisamente diversa da quelle fate in passato, rafforza l’interesse pubblico di avere uno stadio a Roma per i cittadini di Roma come le principali capitali europee. La proposta progettuale si completa inoltre con un sistema di interventi quali il parcheggio multipiano fuori terra di Via Giuseppe Seguenza, la sistemazione della piazza e il parcheggio multipiano interrato proprio sotto la nuova piazza.
In Aula oggi abbiamo migliorato la delibera prevedendo che il progetto debba garantire:
la dotazione di parcheggi pubblici e pertinenziali rispettando quanto previsto dal piano regolatore generale e il regolamento regionale sul commercio,
la dotazione di aree standard per il verde pubblico da realizzare con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione,
il potenziamento del trasporto pubblico per garantire che almeno il 50% dei cittadini possa raggiungere lo stadio senza ricorrere al trasporto privato,
la riqualificazione della fermata “Quintiliani” della Metropolitana Linea B,
l’adozione di soluzioni performanti per garantire l’isolamento acustico dello stadio,
la realizzazione di tre connessioni territoriali sotto forma di collegamenti ciclo-pedonali che collegheranno il nuovo stadio, a sud con la stazione Tiburtina e a ovest con via Livorno e la stazione della Metro B Bologna,
la realizzazione di una soluzione infrastrutturale coerente e adeguata che garantisca sempre e comunque un accesso carrabile quanto più diretto e immediato all’Ospedale Sandro Pertini, anche durante le fasi di flusso e deflusso dall’impianto.
Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto alla luce anche del grande lavoro portato avanti in questi mesi, insieme alla Vice presidente della commissione Urbanistica Antonella Melito, per perfezionare la delibera nella direzione della tutela e della valorizzazione dell’interesse pubblico. I nostri emendamenti, che hanno avuto come obiettivo principale quello di salvaguardare la qualità della vita dei residenti ponendo l’attenzione sui temi della mobilità, dei trasporti e dell’ambiente sono stati infatti accolti nel maxi- emendamento di maggioranza.
È evidente dunque come il faro guida sia stato quello della tutela dell’interesse pubblico dimostrando che è possibile coniugarlo alla capacità di attrarre grandi investimenti che consentiranno a Roma di stare al passo delle grandi capitali europee e proiettarsi nel futuro.
