Radio IRIB: intervista a Corbucci: “la nostra e’ una generazione di nessuno che non puo difendersi dall’attuale sistema”
[
](http://riccardocorbucci.files.wordpress.com/2011/05/corbucci-11.jpg)L’intervento di Riccardo CorbucciLa mia intervista con la trasmissione “Tavola Rotonda” con la redazione italiana di radio Irib. Per ascoltare le due puntate del 24 luglio (clicca qui) e del 31 luglio (clicca qui), in cui sono intervenuto, è possibile cliccare sui link. Di seguito riporto alcune delle dichiarazioni che ho rilasciato. “La nostra è una generazione di nessuno che non ha strumenti culturali ed economici per potersi difendere dall’attuale sistema. L’Italia oggi è un Paese che si trova in grande difficoltà economica con una disoccupazione nell’universo giovanile di cui io faccio parte che supera il 50%, quindi un giovane su due è senza lavoro il che è un dato gravissimo”.
Lo spiega ai nostri microfoni Riccardo Corbucci, giornalista, sociologo ed amministratore del lV municipio di Roma. Lui prosegue: “Quindi possiamo dire che formare il governo tecnico è stata una necessità che si è resa obbligatoria per mettere riparo a questa crisi politica. Purtroppo l’80% della popolazione riceve le informazioni di ogni genere dalla televisione e questo senza poter porre domande. Tale situazione indubbiamente non aiuta la popolazione a crescere e soprattutto a sviluppare forme di democrazia più avanzate. Purtroppo I canali dell’informazione corretta non ci sono sia per quanto riguarda la politica internazionale che quella prettamente europea. Basti pensare alle ultime guerre, al presunto terrorismo islamico o quello che avviene rispetto alle informazioni distorte che molto spesso non coincidono assolutamente alla realtà”.
Riccardo Corbucci a Radio IRIB: “siamo di fronte a un nuovo modello di capitalismo che non funziona e al quale bisogna trovare alternative. E’ incomprensibile come i governi europei ed internazionali debbano essere soggetti ai giudizi di un’agenzia come Moody’s che non è un ente autonomo o sovrastatale, bensì sicuramente privato e quindi legato agli interessi privati. Noi italiani ci troviamo di fronte a una situazione molto seria ed il governo Monti ha affrontato la situazione con degli interventi che ovviamente sono straordinari e d’emergenza. Ma per guidare un Paese bisogna avere anche una visione politica che possa rappresentare il futuro possibile di questo Paese. E’ quindi chiaro che dai tecnici bisogna tornare a dirigere il Paese con un ragionamento politico, anche perchè c’è in campo una generazione nuova”.
